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Lui & Lei

La rappresentate, dominante


di Hisoka81
27.06.2022    |    1.554    |    0 9.0
"Questo fa aumentare tantissimo l’eccitazione, il mio cazzo adesso è tornato in pieno della sua durezza mentre lei mi sta facendo un massaggio prostatico delizioso..."
Sono un progettista, discutendo con un collega mi parla di un’azienda che fa dei prodotto che noi utilizziamo regolarmente ed è in grado anche di fare dei modelli personalizzati. Contatto l’azienda attraverso il loro sito. Una settimana dopo ricevo risposta da una Project Manager di nome Marta che vuole fissare una video call per fare una presentazione dei loro prodotti. Da curioso provo ad inserire il suo nome nel motore di ricerca ma purtroppo non trovo nessun riscontro, nemmeno nei vari social. Lasciamoci stupire
Arriva il momento della riunione e lei e il collega si collegano. Rimango di stucco, un viso che a me piace molto, begli occhi penetranti, capelli rossi e un decolté che non passa inosservato, purtroppo non si riesce a vedere il resto. Parliamo per un’ora con i prodotti che loro forniscono e quelli che noi abbiamo bisogno e ci organizziamo sul fatto che ci forniranno un demo per provare e confrontare con il materiale che utilizziamo regolarmente.
Un mese dopo, sempre Marta mi contatta avvisando che il materiale demo è pronto, contento mi offro per andare nei loro uffici di Milano a ritirare la merce e lei risponde con il fatto che vorrebbe venire da noi a Lugano a portarli, ci accordiamo per incontrarci a metà a pranzo, così possiamo discutere anche eventuali future collaborazioni.
Qualche giorno dopo esco dall’ufficio in direzione Saronno per questo pranzo di lavoro. Arrivo al ristorante concordato un po’ in anticipo, aspetto un quarto d’ora e arriva un’auto dove scende, riconosco la fisionomia, Marta, alta 1.70, tailleur grigio, scarpe con il tacco 12, capelli lunghi lisci rossi, occhiali fashion neri, seno prosperoso, una 3 abbondante, arriva verso di me con il sorriso, si toglie gli occhiali e mi saluta con i baci sulla guancia. Si scusa del fatto che ci sarà solo lei perché il collega ha avuto un impegno che è durato più del dovuto. Dentro di me penso: “chi se ne frega del collega, meglio così”. Entriamo al ristorante, un aperitivo e iniziamo a parlare un po’ di lavoro lei seduta alla mia destra. Arrivano i piatti e le propongo di continuare la discussione professionale dopo aver mangiato, il pranzo è una pausa e bisogna staccare, lei accetta, iniziamo a parlare un po’ delle nostre vite, cosa faremo d’estate e io appena possibile spiavo tra quelle bocce, perfette. Si alza per andare in bagno e non posso fare altro che notare il lato B che è anche quello è molto intrigante. Poco tempo dopo torna con il sorriso sulle labbra. Gustiamo il dessert, ci facciamo liberare il tavolo e iniziamo a parlare di lavoro, non posso fare altro che ogni tanto gettare gli occhi sul suo seno o sulle sue gambe. Si gira per prendere qualcosa dalla sua borsa e colgo l’occasione per guardarle in culo, dal vestito fa intravvedere il perizoma che indossa. Una visione che dentro i miei pantaloni non lascia indifferente e inizia un po’ a spingere, lei girandosi nota chiaramente quello che stavo guardando ma non fa niente, intanto tento in modo discreto di sistemarmi tra le gambe colui che ha dato segni di vita. Si avvicina ancora un po’ di più a me, con la scusa di mostrarmi meglio alcune brochure, adesso sento anche il suo profumo, molto delicato, adesso posso guardarle anche nella scollatura, il reggiseno è bianco, chissà se anche il perizoma mi domando. Mi mette una mano sulla gamba, gelo istantaneo, si gira verso di me e mi sussurra all’orecchio: “Sei un porco” e con la mano va in mezzo alle gambe e stringe, sente che è duro. Rimango impietrito. Non so come comportarmi, rimango muto, lei sistema le sue cose, le mette nella sua valigia e si alza. Dentro di me penso che abbia rovinato tutto, mi alzo, pago e sempre senza dire niente usciamo, ormai nel posteggio non c’è nessun altro, l’accompagno alla sua auto ancora pensando alla ramanzina che mi farà ma mi spiazza completamente. Con la tranquillità più assoluta mi domanda: “che ne dici di andare in quel motel vicino all’autostrada?”. Rimango di stucco della proposta ma non posso fare altro che accettare. Ognuno sale sulla propria auto e ci dirigiamo verso il motel, nel tragitto mille fantasie mi passano per la mente, quello che le vorrei fare, tutto e di più. Arriviamo, facciamo il check-in e ci dirigiamo verso la camera che ci hanno assegnato. Faccio entrare la signorina, chiudo la porta. La stanza è molto spartana, si vede che è un’alcova d’amore clandestino. Si siede sul letto con gambe accavallate, mi avvicino con il sorriso malizioso per tutte le fantasie fatte pochi istanti prima ma mi blocca dicendomi con voce ferma: “Fermo!” obbedisco. “Adesso spogliati!” Sempre con tono autoritario, con uno scambio di sguardi ho capito che io dovevo obbedire e lei ha capito che io l’avrei fatto volentieri. Mi tolgo la polo, slaccio la cintura e mi abbasso i pantaloni che rimangono sul pavimento. E rimango in mutande e calze. “Ho detto nudo!” con voce stizzita. Mi tolgo gli ultimi indumenti che mi rimanevano lasciandoli sul pavimento e rimango completamente nudo davanti a lei coprendomi il basso ventre. “Prima porco e adesso ti vergogni? Fai vedere porco Svizzerotto” spostandomi con uno schiaffetto le mani, il membro era mezzo duro e c’era già la prima lacrimuccia che usciva. Con l’indice inizia a stuzzicare la cappella che subito reagisce gonfiandosi. Esclama: “Ma guarda un po’ che porco è questo ragazzo, subito duro!”. Si alza dal letto, si gira, sposta i capelli e mi ordina di aprirle il vestito, obbedisco e le apro la lampo sulla schiena, lei fa scivolare verso il basso il vestito, rimane in intimo bianco e scarpe. Non posso fare altro che osservare il suo corpo stupendo. Si gira e si siede di nuovo sul letto accavallando di nuovo in modo sensuale le gambe. “Inginocchiati!” mi ordina, eseguo senza battere ciglia. Ho il cuore a mille, non so cosa mi succederà o cosa mi toccherà durante il pomeriggio. “Fammi vedere se sei bravo a leccare!” Prendo tra le mani i suoi piedi e inizio a baciarli e leccarli. Lei è li che continua a fissarmi con sguardo di ghiaccio. “Sali!” e lei scavalla le gambe, le bacio e le lecco, ormai sono all’altezza del ginocchio. “Continua a salire!” e nello stesso tempo lei indietreggia per mettersi più comoda. Allarga le gambe, io sono li in mezzo, che bacio e lecco un po’ la destra e un po’ la sinistra, lei con la mano sposta il perizoma: “inizia a leccare la figa”. Senza farmelo ripetete due volte inizio a leccare quella fighetta bella liscia, anche quella sembra un’opera d’arte, con delicatezza le passo la lingua completamente. Lei si rilassa e si sdraia a godersi questo momento. Lecco con molta foga, la lingua va sempre più in profondità, lecco le grandi labbra e succhio il clitoride. Il suo sapore è buonissimo, lecco così per tanto tempo, poi decido di provare ad avventurarmi un po’ più in alto. Piano piano lecco il monte di venere e continuo a salire. Stizzita, con le due mani prende la mia testa e me la riporta sulla sua figa: “Che fai? Chi ti ha detto di salire! Continua a leccare!”. Ho capito che non si gioca e continuo a leccare la sua vagina, con molto gusto. Con le mani sulle sue cosce le spingo un po’ indietro per facilitare il lavoro e lei mi lascia fare questa volta. Azzardo. La mia lingua adesso lecca il perineo, si lascia fare, sempre li in basso con la lingua che ormai conosce ogni millimetro di quelle parti tento di spingermi verso l’ano. Questa volta però una sua reazione c’è. Si alza di scatto e si gira e si mette con il culo in alto: “Porco, cosi lecchi meglio! Continua!” Adesso è davanti a me a 90 e infilo la lingua ancora per leccarle la figa ormai bagnatissima, ritorno con la punta della lingua sul perineo e questa volta continuo a salire, con le mani le allargo le natiche leggermente per mettere in bella lista il buchetto dove lo sfioro, prendo un po’ di saliva e bagno per bene quella zona e inizio a farle passare la lingua, vedo che le sta piacendo, poi provo ad insistere un po’ e tento di penetrarla con la punta della lingua, un primo riflesso incondizionato a chiudersi ma poi si rilassa e piano entra, le piace, si sente, inizia con qualche mugolio un po’ forzato ma se lo sta gustando, continuo la mia esplorazione, non so per quanto tempo è andata avanti questa cosa: “Alzati!”. Mi ordina e io eseguo. Lei visibilmente eccitata si toglie il reggiseno liberando quelle due belle tette rotonde, si toglie il perizoma e va a prendere i preservativi, la guardo continuamente. Torna seduta sul letto: “Vieni!” mi metto davanti a lei con il membro in piena erezione. Prende un preservativo, lo scarta, con la mano sinistra mi afferra l’asta, stringendo forte che la cappella si ingrossa, ci appoggia il goldone e lo srotola lungo tutto il cazzo. Sento il suo fiato e in un secondo se lo infila tutto in bocca, ci sputa sopra e lo lascia, si sdraia, allarga le gambe e sempre in modo autoritario: “Scopami!”. Obbedisco, mi abbasso e inizio ad appoggiarle la cappella tra le labbra e piano piano entro tutto, sento che è caldissima. Inizio a fare dei movimenti lenti, facendole sentire tutta la lunghezza. “Forte!” I movimenti si fanno più intensi come richiesto da Marta. Tento di essere regolare, ma a causa del calore e dell’eccitazione ogni tanto rallento per prendere fiato, quando lo faccio però lei incalza con “Continua!” e io lo faccio. I colpi si fanno molto intensi, lei non parla più, ha gli occhi chiusi e inizia a emettere gemiti, sta per arrivare all’orgasmo, lo si sente anche li in basso. Pure io sono arrivato al culmine, i colpi si fanno intensi lei sta godendo e questo porta anche a me al raggiungimento dell’orgasmo ma lei mi dice: “Sborrami sulla pancia!” Anche qui faccio come mi dice, tolgo il pene, mi sfilo il preservativo e con due colpi di mano le riempio la pancia di seme, copiosi fiotti bianchi tra il monte di venere e l’ombelico. Lei si guarda, poi guarda me ed esclama “Sei proprio un porco!”. Si alza e va in bagno a pulirsi. Io mi rilasso e mi sdraio sul letto. Alcuni minuti dopo esce: “Cosa fai? Chi ti ha dato il permesso di sdraiarti?!” Mi rialzo e mi metto in piedi accanto al letto con le mani dietro la schiena, come un soldatino. Lei si butta sul letto e inizia a guardarmi. L’amico basso sta riposando, ancora un po’ sporco dopo quello appena fatto. Ridendo dice: “Pensa se il tuo capo sa che cosa stai combinando” e ride. Rimaniamo cosi per un po’ di tempo, io in piedi davanti a lei e lei sdraiata a guardarmi. Si alza: “Poverino, sei stanco, sdraiati pure”. Eseguo. Lei torna sul letto e si siede sulla mia faccia. “Puoi riposarti leccandomi la figa di nuovo”. Non posso fare altro che rispettare l’ordine, questa volta è lei che si muove e decide cosa le devo leccare, si vede che le piace ciò che faccio e questo mi fa piacere, mi copre la faccia con i suoi umori, che buon sapore, subito bagnatissima e tutto sulla mia faccia. Quello che adoro.
Si alza dalla mia faccia, chissà cosa mi toccherà adesso. Va verso le mie parti basse che sono in fase di risveglio. Inizia con la mano, un po’ di solletico sul cazzo, qualche schiaffetto per farlo ritornare in piena forma e l’effetto è proprio quello. A questo giro è lei tra le mie gambe. Ci sputa sopra per fare scivolare bene la mano, non è ancora nell’erezione massima ma lei inizia con una bella sega lenta e stringe tanto, quasi da dolore ma è comunque un piacere. In poco tempo è tornato bello duro e lei ha iniziato a farmi delle belle seghe lente, tirando su bene tutta la pelle per poi scappellarlo completamente e continuare così, inizia anche con l’altra mano, la sinistra però si dedica alle palle e le stringe forte, quasi dolore. Il pene è in completa erezione e se lo infila completamente in bocca, inizia una pompa profonda, lo infila tutto in bocca e quando esce fa sentire leggermente i denti, misto di dolore, paura e piacere, lo strizzamento dei testicoli e, i denti che passano sulla cappella e poi la sua bocca che succhia tutta l’asta. Divino. Con la lingua lo lecca, dalle palle fino al glande per poi infilarselo tutto in bocca. Va a prendere un altro preservativo come prima me lo infila ma questa volta lei che mi cavalca, scende per farlo entrare tutto, mi mette le mani sul petto e lentamente inizia a fare su e giù, con le mani faccio per prenderla per i fianchi, ma lei con uno schiaffo mi blocca e dice: “NO!”. Sono li completamente passivo con Marta che comanda e decide cosa fare, adesso è lei che sta scopando me, non posso fare niente, ma non voglio fare nemmeno niente. Voglio godermi questo momento, lei che fa su e giù vedo anche le sue tette che mi ipnotizzano, i capezzoli sono turgidi. Lei si sfila il cazzo, capisce che voglio assaporare le sue tette e si abbassa sulla mia faccia cosi riesco a leccare quei bei capezzoli durissimi, mordicchio, lecco, succhio ma questo momento dura poco. Si gira e si impala ancora sul mio cazzo, questa volta mi godo la visione di quel bellissimo culo, lei con le mani lo allarga, anche non vedendomi sa che lo sto guardando, vedo quel bellissimo buchino che ho leccato prima e lei intanto continua a fare su e giù lungo tutta l’asta dettando il ritmo, domando se posso toccare ma la risposta è stata negativa. Il ritmo si fa intenso, lei sta raggiungendo ancora l’orgasmo e pure io ci sono vicino. Si piega avanti e il ritmo di fa molto rapido, sento i suoi umori che stanno uscendo, pure io sto per godere e proprio in quell’istante lei si alza, mi prende il cazzo in mano stringendo forte e con il pollice mi schiaccia la cappella. Sto godendo e sto soffrendo per il dolore nello stesso tempo. Rimane così fintanto che sente le pulsazioni del pene dovute all’orgasmo terminano. Sebbene non abbia fatto niente durante questo round sono sudato. Si sdraia accanto a me senza dire niente.
Qualche minuto e mi dice: “Andiamo a pulirci” Ci alziamo e andiamo in bagno, mi sfilo in preservativo e entro in doccia. Lei entra con me, lo spazio non è molto. Sotto l’acqua lei è diventata amorevole, mi passa la mano su tutto il corpo e si dedica in modo speciale alle parti basse, massaggiando e lavando. Chiude l’acqua ed esce, mi passa un asciugamano, ci asciughiamo e lei torna sul letto. “Vieni!” tornata autoritaria. “Sdraiati a pancia in giù”. Faccio senza disobbedire. Lei si siede sopra il mio sedere ed inizia a farmi i grattini sulla schiena, non so cosa aspettarmi, in quel poco tempo che l’ho conosciuta ho capito che può essere angelo e diavolo, e questo mi piace. Mi godo questo momento sapendo che può terminare in qualsiasi momento. Lei scivola un po’ verso il basso e poi di adagia con il seno su di me, lo sento che preme sulla mia schiena, una bellissima sensazione. Si avvicina al mio orecchio e con voce molto dolce mi sussurra: “Peccato che non sapevo che la giornata andava così, se no prendevo il mio strapon e adesso ti inculavo per bene”. Rimango con gli occhi chiusi ma sorrido, lei lo nota e si alza, con voce più alta e un po’ stupita esclama: “Ma guarda questo porco, gli piace anche prenderlo nel culo da una donna”. Rimango con il sorriso e non dico niente. Scende, dal mio sedere: “Mettiti a 90!”. Lo faccio. Mi sculaccia forte, di sicuro ha lasciato il segno rosso ma non mi importa. Il cazzo è ancora floscio ma inizia a mungerlo, mi stimola le palle e stringe l’asta, piano piano si sta risvegliando. Lei si alza, prende un campioncino di lubrificante e mi unge bene l’ano, lascio fare, sembra che sa quello che fa, mi lubrifica anche bene l’asta che piano piano torna sempre più dura, sento che apre un preservativo, io non vedo cosa stia facendo. Sento solo che sta tentando di penetrare il mio ano con un dito, mi rilasso e la faccio entrare. Entra adagio per farmi abituare, eccitante, sempre lentamente esce, poi rientra, fa cosi un po’ di volte poi una pausa, quando fa per rientrare la cosa si fa più ardua, infatti adesso sta tentando di entrare con due dita, sento che spinge e mi rilasso per accogliere quelle due dita dentro di me. Stupita di nuovo esclama “Che culo sfondato, non avrei mai immaginato che ti piacessero queste cose!” e continua a stantufarmi il culo. In pochissimo tempo trova la prostata e la schiaccia per stimolarla. Questo fa aumentare tantissimo l’eccitazione, il mio cazzo adesso è tornato in pieno della sua durezza mentre lei mi sta facendo un massaggio prostatico delizioso. L’eccitazione è tantissima. Mi godo questo momento e l’adrenalina sale. Toglie il dito, adesso sono io che prendo l’iniziativa, mi giro e un po’ violentemente la metto a 90 sul letto, lei però non si lamenta, prendo un condom e lo srotolo lungo la mazza ormai di marmo. Mi posiziono dietro di lei e senza farmi troppi problemi la penetro, è caldissima pure lei. Inizio molto lentamente facendole sentire tutta la lunghezza. Con semplicità mi dice: “Ma mettimelo nel culo questo cazzo!”. Non me lo faccio ripetere, un po’ di lubrificante, uno sputo di benvenuto e ci appoggi la cappella, inizialmente si contrae ma continuo a spingere, lo rilassa e piano piano entra, il movimento è costante e pochi millimetri alla volta, non fatica ad entrare tutto. Anche il suo è un culo sfondato ma non mi permetto di dirlo a lei. L’asta è tutta dentro e le palle le toccano la figa, adesso inizio con il movimento inverso, sempre lentamente inizio a toglierlo, lei stringe ma si lascia fare, non lo tolgo tutto, la cappella rimane dentro e ritorno in penetrazione, sempre lentamente. Tengo il ritmo lento, le faccio sentire tutta la mia lunghezza, il ritmo degli affondi aumenta poco alla volta. Lei con fare stizzito esclama: “Ma mi vuoi fare addormentare? Scopami il culo come si deve!” A queste parole inizio a stantufarla con molta violenza e facendole sentire bene quando arrivo in fondo tanto che le palle le sbattono contro la figa bagnata. Inizia ad emettere gemiti di piacere e con voce questa volta più fioca: “oh, sì così adesso mi piace, continua!”. Non avevo intenzione di fermarmi e continuo. Merda, il preservativo si rompe, mi fermo ma lei mi ordina: “Chi se ne frega, continua!”. Obbedisco, lei sta raggiungendo un altro orgasmo, si capisce. “Riempimi il culo, vieni!” mi ordina, ma io continuo a trapanarla. “ooooh ti ho detto vieni! Oooh siiii” ma io continuo, sto sudando ma non è ancora il momento di eiaculare per me. “Vieni bastardo, adesso!” ma non obbedisco, lei è in piena estasi questo fa eccitare tantissimo anche me, lei strizza il culo che mi stimola e alla fine le do un affondo violento e la mia sborra le riempie il culo. Estraggo il mio cazzo ormai non più avvolto dal preservativo e lei si sdraia prona sul letto. “Stronzo, dovevi sborrare molto prima, mi hai devastato il culo, ne pagherai le conseguenze di questo fatto!”. Mi sdraio accanto a lei a osservare quel corpo stupendo con quel sedere da favola che avevo appena terminato di scopare. Si alza dal letto e si dirige verso il bagno. Con sguardo arrabbiato mi guarda e dice: “Mi brucia il culo adesso!” io rispondo con un sorriso sapendo che molto probabilmente le è piaciuto. La raggiungo in bagno, ci facciamo ancora una doccia insieme, o meglio, io la faccio a lei e io me la faccio da solo. La asciugo bene in seguito mi asciugo pure io, torniamo in camera, guarda l’orologio e si erano fatte già le 19:30, il tempo era letteralmente voltato. Si avvicina a me. Mi guarda con fare di sfida, con la mano destra mi prende il cazzo e le palle e le strizza e mi dice: “Questa volta la terminiamo qui, la prossima volta verrai da me!” Annuisco e mi stampa un bacio sulle labbra, poi ci rivestiamo, l’aiuto con il vestito. Ormai siamo pronti per lasciare la stanza dove abbiamo praticamente passato tutto il pomeriggio. Usciamo, ci dirigiamo all’auto, mi cinge alla vita e mi dice: “Domenica non prendere impegni, alle 9:00 a casa mia, dopo ti mando il mio indirizzo, ciao porco!” e mi stampa il secondo bacio, saluto e ognuno sulla propria auto in direzione della propria casa. Io già immaginando cosa mi toccherà domenica, lei purtroppo non lo so. Ma lo scoprirò pochi giorni dopo. Ma sarà un'altra storia.
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